Search Generative Experience (SGE): come l’intelligenza artificiale ha cambiato il modo di cercare su Google

Avevi notato che Google ha iniziato a rispondere direttamente alle tue domande quando effettui una ricerca?

Questo avviene grazie alla Search Generative Experience (SGE): un’esperienza di ricerca sperimentale che utilizza l’intelligenza artificiale per offrire risposte sintetiche, complete e contestualizzate direttamente nella pagina dei risultati di ricerca.

Questa nuova funzionalità si dimostra estremamente utile, poiché spesso consente di reperire immediatamente l’informazione ricercata grazie ad una “AI Overview” (una panoramica generata dall’AI), senza costringere l’utente a districarsi tra decine e decine di link, siti web e articoli di blog che affollano la rete.

Ma non finisce qui. Altra importante caratteristica della SGE, che la differenzia dalla ricerca tradizionale, è l’esperienza conversazionale: l’AI genera un riassunto che risponde alla domanda dell’utente, spesso citando le fonti consultate, con un tono naturale e diretto e ti è possibile porre domande di follow-up, come se stessi parlando con un assistente!

Se consideriamo anche la possibilità di arricchire le risposte con immagini o video e di integrarsi con altri servizi — per esempio quelli che aiutano a organizzare o prenotare viaggi, voli o pasti — diventa evidente come la SGE segni un vero passo avanti nella customer experience della ricerca online.

L’evoluzione? l’Agente di Ricerca AI

Per quanto l’esperienza ci appaia già sensazionale, Google e i principali motori di ricerca non hanno certo intenzione di fermarsi qui.

Lo step successivo è rappresentato dall’Agente di Ricerca AI, progettato per agire autonomamente e in modo proattivo.

A differenza della SGE, che è ottima per raccogliere e riassumere le informazioni presenti in rete, l’Agente di Ricerca AI potrebbe compiere per conto dell’utente tutta una serie di azioni atte al raggiungimento di un determinato obiettivo. Ad esempio, non si limiterà a suggerire le possibili tappe di un viaggio ma, se autorizzato, potrebbe prenotare in autonomia voli e hotel.

In conclusione

Google sta già sperimentando queste funzionalità con strumenti come Google Ads Agent, che suggerisce in autonomia parole chiave e campagne pubblicitarie, e Marketing Advisor in Chrome, che offre suggerimenti contestuali per migliorare il tuo sito web in tempo reale.

In questo nuovo scenario, la ricerca non è più un semplice scambio di domanda e risposta, ma un vero e proprio processo guidato in cui l’intelligenza artificiale anticipa le esigenze degli utenti e li aiuta a portare a termine anche i compiti più complessi.

Questa incredibile evoluzione tecnologica rappresenterà un cambiamento radicale nel nostro modo di cercare, scoprire e interagire con il sapere online. La vera sfida, ora, sarà imparare a dialogare con l’intelligenza artificiale come con un nuovo alleato quotidiano.

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